Gli auguri di Gianfranco Pagliarulo, Presidente Nazionale ANPI

24 dicembre 2020 Lascia un commento »

antifascismo

Care compagne e cari compagni,

vi invio con tutto il cuore gli auguri di buone feste e di buon anno. Gli auguri, come sapete, sono un rito millenario, una sorta di esorcismo collettivo per proteggerci dalle forze negative e da ogni tipo di disgrazia. Ragion per cui al termine di questo annus horribilis gli auguri sono quanto mai opportuni.
Ci aspetta un 2021, però, carico di incognite per l’incertezza del protrarsi della pandemia, per la allarmante situazione economico sociale a voi nota, per gli interrogativi politici che si presentano quotidianamente.

In questo contesto faremo il possibile per celebrare la stagione dei congressi nei termini statutari, proponendoci di svolgere il congresso nazionale per il novembre 2021. Va da sé tuttavia che un ulteriore prolungamento della drammatica situazione dettata dal Covid potrebbe costringerci ad una dilazione, ove sia impossibile realizzare i congressi di sezione e provinciali nei tempi previsti (maggio-giugno 2021).

In questo quadro in cui navighiamo a vista ciò che conta è non perdere la bussola. Gli orientamenti dell’ultimo Comitato Nazionale ci aiutano, perché abbiamo fissato un percorso ed un obiettivo: l’ideazione e la costruzione di una grande alleanza democratica e antifascista. Su questa linea abbiamo verificato in tre importanti riunioni interregionali qualcosa di più di un vasto consenso, e cioè una adesione e una partecipazione diffusa, piena, motivata e consapevole.

Su questa linea andremo avanti in modo determinato, affiancando e intrecciando tale attività con le priorità del nostro lavoro: la memoria attiva di quei 20 mesi e i valori della Resistenza, la assoluta necessità di una apertura alle giovani generazioni, la pratica di una formazione sempre più all’altezza della sfida di questo tempo difficilissimo, il ruolo insostituibile delle donne nella società italiana e nella nostra Associazione, l’attenzione al mondo della cultura e al mondo del lavoro. Vedete, non si tratta di priorità da elencare come una stanca liturgia. Si tratta di dar vita a piani di lavoro che siano coerenti con questi orientamenti, agendo nella vita vivente per quella che è, nella concretezza delle persone e della loro quotidianità.

Il 2021 dev’essere anche un anno di ulteriore rafforzamento dell’ANPI. L’attenzione e il prestigio che circonda la nostra associazione è evidente. Ma guai a noi se perdessimo di vista che la nostra forza è legata all’impegno sul territorio di decine di migliaia di donne e uomini, e che tanto maggiore è tale forza quanto più ampio è il numero di iscritti e il nostro radicamento sul territorio. Non dimentichiamo che in questo tremendo 2020 tante Sezionie tanti Comitati provinciali sono stati protagonisti di un’attività intensissima e proficua, da tutti i punti di vista: la solidarietà verso i più sfortunati, i balconi del 25 aprile, il fiore sulle tombe delle Costituenti il 2 giugno, le piazze del tesseramento, l’impegno antirazzista, la raccolta delle interviste ai partigiani, solo per citare alcuni temi.

Quest’anno ci ha privato di tante compagne e di tanti compagni. Troppi. A cominciare dalla nostra Carla Nespolo. Credo che la memoria, che per molti aspetti è il senso dell’esistenza dell’ANPI, consista nel farli rivivere ogni giorno nelle cose che facciamo. E nel come le facciamo, perché diciamo quello che facciamo e facciamo quello che diciamo.

È bene essere così, con molto orgoglio, molto rigore e nessuna boria, al servizio della Repubblica antifascista e di un’idea di democrazia, libertà, eguaglianza, pace che ci accomuna. A ben vedere, era lo spirito dei partigiani. Forse è il modo di essere partigiani oggi.

Ancora auguri a voi e ai vostri cari, davvero con affetto.

Gianfranco Pagliarulo

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