Pastasciutta resistente

4 luglio 2019 Nessun commento »

Pastasciutta resistente 2019 A4

Mai Indifferenti – la mostra fotografica arriva a Nonantola

29 marzo 2019 Nessun commento »

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Sulla stessa barca

21 marzo 2019 Nessun commento »

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Questa terra è la tua terra
Nessuno potrà mai fermarmi mentre percorro
quella grande strada della libertà;
Nessuno potrà mai farmi tornare indietro
Questa terra è stata fatta per te e per me
Woody Guthrie

L’ANPI di Nonantola, il Comitato Anni in fuga, la Consulta del volontariato di Nonantola, il Presidio Libera Mancini Vassallo promuovono:

giovedì 28 marzo 2019, ore 20
fiaccolata cittadina a Nonantola

Partenza da Piazza Antonio Gramsci, davanti all’Abbazia di Nonantola 

Non ci sono ragioni che giustifichino la diversità di trattamento tra cittadini italiani e stranieri.

La legge sulla sicurezza:

  • Nega ai richiedenti asilo la possibilità di essere parte di una comunità.
  • Rende molto difficile l’accesso ai servizi pubblici e privati di base.
  • Solo dando alle persone la possibilità di far parte pienamente di una comunità si ha maggiore sicurezza sociale.

 

Pranzo della memoria e dell’impegno

13 marzo 2019 Nessun commento »

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8 marzo: FESTA DELLA DONNA

7 marzo 2019 Nessun commento »

L’ANPI di Nonantola augura a tutte le donne un sereno 8 marzo, una festa che ha radici nella lotta per la dignità e l’uguaglianza che tante donne e lavoratrici hanno condotto anche a costo della propria vita.

Buon 8 marzo a tutte!

mimosa

Commemorazione dell’eccidio nazifascista di Navicello

4 marzo 2019 Nessun commento »

navicello

Domenica 10 marzo 2019, ore 10.30 a Navicello (MO)

Commemorazione dell’eccidio nazifascista compiuto nel 1945

Interverranno:

  • Lucio Ferrari – Presidente dell’ANPI provinciale di Modena
  • Alberto Borghi – Sindaco di Bomporto
  • Il Consiglio dei Ragazzi dell’Unione dei Comuni del Sorbara

Programma

  • ore 10.30 – Incontro nel piazzale antistante il monumento dei Caduti partigiani
  • ore 10.45 – Corteo e deposizione delle corone
  • ore 11.00 – Discorsi celebrativi
Ricordiamo tutti gli avvenimenti del 9 marzo 1945 quando il presidio tedesco affidò ai fascisti locali il compito di punire la popolazione delle terre del Panaro, “colpevole”, a loro giudizio, di sostenere l’attività partigiana nella zona.
Le Brigate Nere, con il sostegno dei soldati tedeschi, organizzarono un grande rastrellamento che interessò le zone di Campazzo, via Larga e Villavara: diverse case vengono incendiate e molte famiglie subirono intimidazioni di vario genere, mentre diversi partigiani furono arrestati e condotti nelle carceri di Modena.
Il 9 marzo i fascisti della Brigata Nera di Nonantola, guidata da Ascanio Boni, si recano alle carceri di Sant’Eufemia e portano a termine l’ordine di rappresaglia che è partito dai comandi tedeschi. Caricati su un automezzo, dieci uomini scelti fra gli ostaggi che sono stati catturati pochi giorni prima, vengono condotti sull’argine del Panaro a Navicello – in uno dei punti più trafficati e visibili della zona – e, dopo aver torturato alcuni dei più coinvolti nel movimento partigiano, li uccidono con diversi colpi di arma da fuoco. Tre delle vittime (Quinto Bozzali, Fabio Pellacani e l’anziano Angelo Zambelli) appartengono alla famiglia Zambelli di Bomporto.
La famiglia Zambelli partecipò attivamente alla lotta partigiana, rifiutando le requisizioni, la raccolta di armi e viveri, partecipando ad azioni di disarmo, di sabotaggio, di distruzione di armi nemiche. Il padre Angelo fu partigiano della Brigata Walter Tabacchi, i figli combattenti, le figlie staffette o fiancheggiatrici del movimento della Resistenza. Sette dei tredici membri della famiglia furono uccisi in ritorsioni nemiche: il capofamiglia Angelo, con il genero Quinto Bozzali e il nipote Fabio Pellacani furono arrestati e fucilati a Navicello il 9 marzo 1945; la moglie di Angelo, Caterina Bavieri, di Ravarino, arrestata a metà febbraio 1945, fu condotta all’Accademia Militare e torturata. Tornò a casa, ma fu assassinata il 27 marzo 1945 insieme alla figlia Iride Zambelli di Ravarino; il figlio Floriano fu ucciso in una rappresaglia con altri partigiani nella notte tra il 18 e il 19 marzo 1945; l’altro figlio Renato arrestato durante il rastrellamento del 17 febbraio, morì sotto le torture nemiche. 
A Navicello venne anche fucilato il partigiano Ivaldo Vaccari, che i suoi compagni avevano tentato di liberare nell’attacco fallito alla Caserma della Brigata nera di Nonantola.
 
Maggiori informazioni
 
 
 
 
 
 

Cosa dice veramente il “decreto Salvini”?

9 febbraio 2019 Nessun commento »

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Origini e conseguenze culturali delle leggi razziali italiane del 1938: scienza, università, accademie

26 gennaio 2019 Nessun commento »

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Il cielo è rosso sopra Nonantola

16 novembre 2018 Nessun commento »

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Conferenza provinciale di organizzazione

31 ottobre 2018 Nessun commento »

ANPIConferenzaOrganizzazioneNonantola

Si è svolta questa sera in sala Marcello “Mirko” Sighinolfi l’assemblea della sezione ANPI di Nonantola, che ha approvato a maggioranza (1 astenuto, nessun voto contrario) il documento base proposto dal Comitato Direttivo Provinciale. È stato il primo passo del percorso iniziato lo scorso mese di ottobre, quando il Comitato Direttivo Provinciale dell’ANPI ha convocato la Conferenza Provinciale di Organizzazione. Analoghe assemblee di sezione si stanno svolgendo in tutta la provincia di Modena, al termine delle quali verrà prodotta una sintesi da portare alla discussione ed approvazione della Conferenza Provinciale di Organizzazione che si terrà sabato 10 novembre, presso la Sala Corassori della CGIL in Piazza Cittadella dalle ore 9:30 alle ore 18:00.

La Conferenza Provinciale di Organizzazione avrà lo scopo di delineare il rilancio dell’azione e della funzione dell’ANPI di cui vi è assoluta necessità. Le assemblee degli iscritti, aperte al
contributo ed al confronto più ampio con tutti i cittadini che condividono la preoccupazione per lo stato della democrazia nel nostro paese, serviranno a raccogliere valutazioni, idee, proposte
e anche a raccogliere la disponibilità a dare una mano all’ANPI in questa frangente così difficile. Abbiamo, insomma, bisogno di una grande partecipazione di tutti i sinceri democratici.